Corso di implantologia computer-guidata: cosa aspettarsi da una formazione pratica
L'implantologia computer-guidata è ormai uno standard, ma padroneggiarla richiede molto più della teoria. Un corso davvero utile deve mettere il clinico nelle condizioni di applicare subito il flusso digitale nel proprio studio, non solo di conoscerlo.
Cosa deve includere un buon corso
Un percorso completo deve insegnare ad assegnare i ruoli tra odontoiatri e assistenti, per costruire un team chirurgico adeguatamente formato. Deve insegnare la creazione dell'avatar del paziente attraverso l'acquisizione degli esami strumentali e, prima ancora, la capacità di determinare quali esami sono necessari per formulare la diagnosi e il piano di trattamento. Deve affrontare la gestione dei casi più complessi e i protocolli di carico immediato e stampa 3D.
Soprattutto, non può limitarsi alle diapositive: servono casi reali, quelli che si presentano in studio ogni giorno, non casi ideali che risulterebbero poco formativi.
Perché la pratica fa la differenza
Vedere e ripetere il gesto chirurgico su modelli e preparati riduce la curva di apprendimento e aumenta la sicurezza nei primi casi clinici reali. Si torna in studio con un protocollo validato scientificamente e applicato direttamente durante il corso, non con una serie di appunti.
Il nostro approccio
Percorsi a numero chiuso, affiancamento diretto del tutor e casi reali: l'obiettivo è che ogni partecipante esca dal corso con un protocollo replicabile fin dal giorno successivo.
Nelle pagine dei corsi trovate il programma completo e le prossime edizioni disponibili.